Un giorno mi hanno detto: "scrivi bene, sai?"
Non gli ho creduto. Non ho ceduto. E sono venuta a controllare.
Avevano torto, come previsto.
"C'è un ingorgo"
"cosa?"
"sì, un ingorgo. è tutto bloccato"
"dove?"
"qui"
"ma che stai dicendo?"
"non riesco"
"non riesci?"
"è tutto bloccato."
"tutto?"
"non riesco a scrivere. non riesco a farlo piu'. è tutto bloccato. c'è un ingorgo gigantesco."
venerdì, marzo 13, 2009
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Alessia :D
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3/13/2009 11:48:00 PM
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venerdì, giugno 20, 2008
Setlist confronto
Questa e' la setlist del 17/06:
01. 15 Step
02. Bodysnatchers
03. All I Need
04. Lucky
05. Nude
06. Pyramid Song
07. Weird Fishes/Arpeggi
08. The Gloaming
09. Myxomatosis
10. Faust Arp (interrotta e poi ripresa)
11. Videotape
12. Optimistic
13. My Iron Lung
14. Reckoner
15. Everything In Its Right Place
16. Exit Music
17. Jigsaw Falling Into Place
encore #1:
18. Karma Police
19. There There
20. Bangers N’ Mash
21. Climbing Up The Walls
22. Street Spirit
encore #2:
23. You And Whose Army
24. Idioteque
e questa quella del 18/06
01. Reckoner
02. 15 Step
03. The National Anthem
04. All I Need
05. Nude
06. Airbag
07. The Gloaming
08. Dollars & Cents
09. Arpeggi
10. Faust Arp
11. How To Disappear Completely
12. Jigsaw Falling Into Place
13. A Wolf At The Door
14. Videotape
15. Everything In Its Right Place
16. Idioteque
17. Bodysnatchers
encore #1:
18. House Of Cards
19. There There
20. Bangers N’ Mash
21. Just
22. The Tourist
encore #2:
23. Go Slowly
24. 2+2=5
25. Paranoid Android
Inutile dire che sono stata felice di aver visto il concerto sotto il diluvio (maledetti Bat for Lashes con quel cazzo di bastone della pioggia!), col k-way e quasi in mezzo al fango, di aver dormito mezz'ora e di essere stata in aereo con Krapp che mi svegliava ogni cinque secondi con domande stupidissime quali "ma perchè sta virando?" e "ma secondo te quanti voli al giorno fa questo aereo?" ecc.
...dicevo, sono stata DAVVERO felice perche' ci ho messo undici (UNDICI!!!) anni, ma alla fine Karma Police live me la sono sentita. Ed e' stata la cosa piu' bella dell'universo.
(Anche Exit Music e Street Spirit, Lucky e 15 Steps.... ma Karma Police, cazzo, Karma Police...!!!)
E poi... quant'era carino Thom che dava i risultati delle partite? ;)
Vi amo!
(grazie ai miei compagni di viaggio)
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Alessia :D
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6/20/2008 10:27:00 AM
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sabato, maggio 31, 2008
Dunque...
diciamo che come dopo ogni periodo brutto c'e' un periodo bello... ecco che e' arrivato il mio :)
l'ultimo bollettino dice:
- lavoro nuovo e fichissimo
- macchina quasi nuova e fichissima comprata oggi
- amici spettacolosi
- concerti spettacolosi
- cuore in salita
Ottimo, direi! :) alla faccia di chi mi vuole male
(e di chi sparisce senza dare spiegazioni, sì, dico a te!)
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5/31/2008 02:18:00 AM
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sabato, aprile 19, 2008
E' buffo essere alle prese con indirizzamenti e registri, tra una chiacchiera col mio fratellaido e nelle orecchie Basile con la sua Gran Calavera Elettrica... e poi sentire la parola aranci e farsi tornare in mente una sera di qualche mese fa, dicembre, tanto freddo, spaparanzata sul sedile di dietro della (p)Unto di Claudio, con Chicco che diceva fesserie, il Ciokito tra le braccia per farlo sciogliere un po', e un posto che non ricordo piu' tanto bene dove fosse, forse vicino Monte Mario o forse li' ci siamo andati dopo a guardare le stelle, beh, dicevo... c'era un giardino di aranci che anche a vederlo da fuori sembrava bellissimo e ricordo che abbiamo girato un sacco li' intorno perche' non riuscivamo ad uscire dal reticolo di sensi vietati... a ripensarci ancora rido. E poi le stelle, e l'aria calda della punto messa al massimo per far sciogliere il liquore, finirci una bottiglia in tre, e poi dal kebabbaro sotto casa di Chicco a vedere se erano avanzati un po' di falafel e kibba... dicevo... e ricollegare il tutto al pensiero che tra qualche giorno staro' spaparanzata sul sedile di dietro, in un altro viaggio a tre, in direzione Salerno e concerto dei Perturbazione... tra l'altro non ho mai visto ne' i Perturbazione ne' Salerno, ne' ho mai viaggiato con quei due disgraziati del 79. Chissa'... chissa'.
And just a little bit of rain... (anche stasera)
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4/19/2008 01:27:00 AM
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lunedì, aprile 07, 2008
L'albero vampiro
dal sito di Latinoamerica:
LA CARTA CHE UCCIDE
Gennaro Carotenuto
(04 aprile 2008)
Ottocento donne di Via Campesina, una delle più importanti organizzazioni al mondo di piccoli coltivatori, ha occupato un bosco di eucalipti nell’estremo Sud del Brasile. Lo scopo era abbatterli per sostituirli con piante native compatibili con l’ecosistema. La repressione ordinata da Yeda Crusius, governatrice del Río Grande do Sul, lo stato di Porto Alegre, è stata durissima. Nessuno deve toccare l’albero vampiro.
Almeno 50 militanti sono rimaste ferite dalle manganellate e dalle pallottole di gomma. Tutte le altre sono state rinchiuse in uno stadio. E’ la punta dell’Iceberg di uno dei conflitti coloniali e apparentemente puliti che si combattono in America latina, quello contro la colonizzazione da cellulosa. Se il conflitto per le cartiere tra Uruguay e Argentina ha infatti occupato le prime pagine dei giornali, quello sulla silenziosa occupazione di enormi estensioni di territorio dal Cile all’Uruguay, dall’Argentina al Brasile con alberi di eucalipto, da parte delle più grandi multinazionali della carta, avviene nel silenzio. Eppure tutti gli studi dimostrano la nocività dell’albero che consuma più acqua al mondo, che più ha bisogno di fertilizzanti chimici velenosi, e che intorno a lui per grandi estensioni impedisce qualunque altra coltivazione. E lo sfruttamento del quale, completamente meccanizzato, non crea e anzi distrugge posti di lavoro.
L’azione delle donne di Via Campesina, appoggiata anche dai Sem Terra, non è la prima. Già nel 2006 occuparono un’altra impresa, la Aracruz, per denunciare che per far posto agli eucalipti non solo la veghttp://www.blogger.com/img/gl.link.gifetazione nativa era stata eliminata, ma migliaia di membri di comunità indigene e di piccoli coltivatori erano stati espulsi dalle loro terre. Un’altra impresa, brasiliana solo di facciata e dietro la quale si celano le grandi multinazionali finlandesi e svedesi del settore, come la Stora-Enso, la Azenglever, possiede 45.000 ettari ma vuole presto arrivare ai 100.000.
La produzione di cellulosa è un vero affare, se è vero quello che denunciano i Sem Terra, che solo nel Río Grande do Sul, le multinazionali del settori hanno finanziato il governo statale con 300 milioni di dollari per potere operare.
Il movimento mondiale in difesa dei boschi (www.wrm.org.uy) denuncia che in meno di mezzo secolo il consumo di carta nel mondo è più che raddoppiato. E che è raddoppiato in maniera diseguale se i finlandesi ne consumano 334 kg per anno (seguiti dagli statunitensi con 312) mentre nel Sud del mondo non si arriva ai venti kg. Quasi tutto l’aumento di consumo è dovuto agli imballaggi per le merci globalizzate. Il paradosso è che tutto ciò viene chiamato “riforestazione”, e gode perfino di ottima stampa.
Spero di non ritrovarmi a guardare di traverso caramelle all'eucalipto e finlandesi.
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4/07/2008 11:28:00 AM
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venerdì, aprile 04, 2008
Evviva Slashdot!
...che mi fa leggere belle notizie come questa:
"Peter Berg will be directing a new big-budget Dune movie from Paramount. SFFMedia reports that 'although there were some doubts that they were going to get it,' the producers have secured the rights to the Dune novel from Frank Herbert's estate and are looking for writers to provide a screenplay that is true to the original text. Can't wait!"
Certo e' che il primo film, diretto da Lynch e mio coetaneo, sara' difficile davvero da superare (e poi, ehi, c'era pure Sting da giovane tra gli attori! e le musiche di Brian Eno... insomma...) rimane il fatto che sono davvero curiosa di vederlo :)
Speriamo sia davvero true to the original text ;)
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Alessia :D
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4/04/2008 06:03:00 PM
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mercoledì, marzo 19, 2008
L'equilibrista
L’equilibrista gioca con la gravità dei sogni che ha nell’anima
Fai volare in alto tutto e non temer di non saper riprenderlo
Prendi i tuoi misteri e lanciali tra mille torce, illumina
Danzo sulla corda che mi tendi con i tuoi occhi elastici
Mai silenzio
Mai…
Marta sui Tubi - "L'equilibrista"
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Alessia :D
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3/19/2008 11:15:00 PM
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martedì, marzo 18, 2008
Sognando Babilonia
Leggere in questi giorni e' stato decisamente difficile, persa come sono stata tra una Perturbazione e un arcobaleno di quelli belli come non ne vedevo da anni, tra il laidume reiterato, la birra, l'altra birra, ancora della birra, delle strane macchie sul collo che alcuni definiscono succhiotti, i cento euro rifiutati, gli incontri casuali alla manifestazione in mezzo a centomila persone, i pub che non ci vogliono assieme tra i clienti, la ricerca del punto g del wifi in dipartimento che avvicina all'estasi di rimanere seduta nel punto dove stavi studiando, ma con la connessione attiva, Moni Ovadia e i simil-nani violinisti tzigani vestiti da soubrette anni '30...
...ma ce l'ho fatta.
Ho divorato "Il seno" (Philiph Roth) in un nulla, un po' meno in un nulla anche "Una cosa divertente che non farò mai più" (David Foster Wallace) la cui lettura e' stata distratta dalla presenza di Piccolo (e dal suo eccessivo imitare Wallace) nei miei pensieri e dalle divertentissime, ma dannatamente distraenti note sparse lungo tutto il reportage per finire con "Sognando Babilonia" (Richard Brautigan) che e' riuscito a tenermi in balia delle sua pagine per una piacevolissima ora. Adoro i libri che scorrono facilmente, che mi fanno sorridere, che hanno titoli davvero belli e di cui mi segno pezzi ;) (e un po'anche di quelli in cui l'autore muore suicida nell'anno in cui nasco)
Tutti i muri del camerino erano coperti di arazzi sulle mie imprese di baseball, intessuti in oro e coperti di pietre preziose.
Su un arazzo decapitavo un lanciatore con una palla tesa. Un altro rappresentava un gruppo di avversari in piedi intorno a un enorme buco tra la seconda e la terza base. Non l'hanno mai trovata quella palla. Un altro ancora mi mostrava mentre ricevevo una vassoiata di pietre preziose da Nabucodonosor, per aver finito la stagione 596 a.C. con ottocentonovanta battute.
"Che prendi?" disse.
"Solo una birra" dissi.
"E' meglio se te la bevi in fretta" disse il barista. "Ci sta che i giapponesi arrivino prima di sera". Per qualche ragione pensò fosse molto buffo e rise a crepapelle per la "battuta".
"I giapponesi amano la birra" aggiunse, continuando a ridere. "Berranno fino all'ultima goccia della California quando arrivano".
[...]
"Lascia perdere la birra" dissi al barista prima di alzarmi dallo sgabello e dirigermi verso la porta. Erano mesi che non mi facevo una birra e non me la volevo far rovinare da un assurdo barista.
Il collo dello chaffeur rimase tranquillo mentre attraversava San Francisco diretto al Golden Gate. Intuivo che quel collo avrebbe potuto creare problemi in futuro. Cercai di figurarmi cosa potesse accadere se incrociavi quel collo. L'idea non mi piaceva affatto. Mi sarei tenuto sul lato buono del collo. Io e quel collo saremmo stati amici fraterni se l'avessi preso per il verso giusto.
Al collo non piaceva la parola champagne.
In futuro avrei evitato molto attentamente quella parola.
Al collo piaceva la parola bourbon, per cui quella era una parola che avrebbe sentito nominare parecchio.
In cosa diavolo mi stavo cacciando?
"Come?" dissi, perchè in quel momento serviva assolutamente un come, nient'altro che un come sarebbe stato adeguato alla situazione.
"Voglio che rubi un cadavere dall'obitorio".
Non aggiunse altro.
I suoi occhi erano molto azzurri. Anche nella semioscurità della macchina si vedeva chiaramente l'azzurro.
Quegli occhi mi stavano fissando. Aspettavano una risposta.
Anche il collo aspettava.
"Certo" risposi. "Se la paga è interessante domattina le faccio trovare il cadavere di Abramo Lincoln sull'uscio di casa insieme al giornale."
Era esattamente quello che voleva sentirsi dire.
Anche il collo voleva sentirlo.
"Come suonano mille dollari?" chiese.
"Per mille dollari le porto il cimitero al completo."
Richard Brautigan - "Sognando Babilonia"
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3/18/2008 12:45:00 PM
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giovedì, marzo 06, 2008
Paura e disgusto a Las Vegas
L'editore sportivo mi aveva dato anche un anticipo di 300 dollari in contanti, la maggior parte dei quali era già stata spesa in droghe estremamente pesanti. Il baule della macchina pareva un laboratorio mobile della narcotici. Avevamo due borsate di erba, settantacinque palline di mescalina, cinque fogli di LSD super-potente, una saliera piena zeppa di cocaina, e un'intera galassia di pillole multicolori, eccitanti, calmanti, esilaranti... e anche un litro di tequila, uno di rum, una cassa di Budweiser, una pinta di etere puro e due dozzine di fiale di popper.
I vecchi elefanti si trascinano in cima alle colline per morire: i vecchi americani vanno in autostrada e guidano a morte sui loro macchinoni.
... Perchè dunque darsi disturbo di leggere i giornali, quando questo è tutto ciò che possono offrire? Agnew aveva ragione. La stampa è una congrega di checche crudeli. Il giornalismo non è una professione nè un mestiere. E' solo una modesta trappola per coglioni e sbandati - un falso portone sul retro della vita, una miserabile fossa biologica nelle grinfie degli ispettori edili, ma abbastanza profonda perchè un ubriacone ci si possa raggomitolare dentro e masturbarcisi come una scimmia nella gabbia.
Hunter S. Thompson - "Paura e disgusto a Las Vegas"
(grazie a Domenico per avermelo prestato prima ancora di averlo letto :) )
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Alessia :D
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3/06/2008 07:52:00 PM
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venerdì, febbraio 22, 2008
Mochikichi.
Sono le tre di notte e non ho sonno.
MA non e' questo il punto.
Mi e' venuta fame. Cosi' ho preso dei cosi giapponesi che mi ha dato mia nonna oggi. Mangiandoli e chiedendomi se rischiassi o meno di morire non sapendo cosa stessi masticando in realta', ho sbirciato sulla (mono)confezione. Ma l'unica cosa scritta con caratteri dell'alfabeto latino e' il sito della casa produttrice.
http://www.mochikichi.com/
fortunatamente hanno una versione (ridotta) in inglese, cosi' leggo e scopro che...
Unfortunately, at the present time Mochikichi retail stores are located only in Japan, and mail order can only be shipped to locations inside Japan. So essentially, you can purchase or order Mochikichi goods only if you are in Japan.
Quindi ora, quello che mi chiedo e mi domando e mi chiedo e mi domando ancora e':
COME CAZZO FA MIA NONNA AD AVERE DEI COSI CHE SI VENDONO SOLO IN GIAPPONE?!
ci dormiro' su.
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Alessia :D
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2/22/2008 02:49:00 AM
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