Qualche tempo fa ho letto sul blog di Luttazzi che sarebbe passato ad una 50ina di km da casa mia con una data del suo tour.
Dopo averlo proposto a chi di dovere e dopo essermi sentita rispondere: "Luttazzi? Dai, fico! Andiamo!" ho iniziato ad adoperarmi (?!) per trovare due maledettissimi biglietti.
Utopia.
Ho cercato, cercato, cercato. Nulla.
Alla fine ho trovato solo tre miseri indizi: il nome del teatro, il numero di telefono del suddetto e l'indirizzo di un blog (di quell'odioso del ReRosso :D )
Piccolo problema: il ReRosso mi ha mandata cordialmente a quel paese perchè non ho commentato le sue vignette ( :D ) e il telefono del teatro squilla a vuoto.
In preda ad una crisi da mancanza di organizzazione (???) e dopo aver sentito dare libero ad oltranza, dopo non aver trovato mezza informazione nè tantomeno un posto dove vendessero biglietti... Mi sono detta: "ma questo teatro esisterà sul serio?" e ho deciso di cercare un bar o un negozio qualsiasi nella stessa strada del teatro...
Fino a che non mi sono imbattuta in un parruchiere.
La conversazione è stata piu' o meno la seguente:
"Pronto?" (voce di uomo)
"Ehm... Salve. E' il parrucchiere?"
"Sì sì. Sono il parrucchiere in persona!" (mah?!)
"Ah, salve! Senta, avrei bisogno di un'informazione..."
"Anche due. Basta che mi dice chi è lei." (Come sarebbe chi sono io? E anche se glielo dicessi, mica mi conosce...)
"No beh, sono una ragazza di Bari... Ho visto che il suo parrucchiere è in via ***... e mi chiedevo se lei conoscesse il cinema-teatro..."
"Il cinema-teatro ... ? Sìsì"
"Ah, bene. senta e mica sa se è aperto, se esiste ancora... non so... qualcosa?"
"Beh, guardi... Il cinema-teatro c'era.. c'è, e penso ci sarà ancora per i prossimi anni..." (!!!)
"Bene! E' che sto provando a chiamare da giorni..."
(continua) "...però sta cambiando gestione... "
"Sa mica quando apre?"
"Di sera, come tutti i cinema" (?!)
"Ci sono anche cinema aperti di pomeriggio..."
"Il primo spettacolo credo sia alle 18.30"
"Allora proverò a chiamare piu' tardi"
"Comunque, sa? Ci sono stato ieri sera... Ho visto un bel film. Glielo consiglio. Quello della geisha"
"Ah, 'Memorie di una geisha'. Sisi!"
"Sì. molto bello. Guardi, peccato che non ho piu' i biglietti, altrimenti..."
"Cosa?"
"C'era il numero del teatro su"
"Ahh...! Beh ma è anche sull'elenco, solo che non risponde nessuno... comunque la ringrazio tantissimo, è stato davvero gentile..."
Stava rispondendo ma è caduta la linea.
Troppo surreale come conversazione, forse.
Comunque: grazie al ReRosso, grazie alla ragazza che dopo appena cinque minuti che mi conosceva ha deciso di prestarmi i suoi libri fino a data da destinarsi, grazie alla vecchietta alla quale ho portato la spesa, grazie ai miei che hanno fatto finta di non conoscermi oggi, grazie a Christ che nonostante non mi conoscesse mi ha portato una bottiglia di red lemonade (slurp!) da Dublino, grazie a Ivan per i numerosi vaffanculo scambiatici -e per le mie storie a braccio- e grazie anche a Marco e a quello scocchiato che verrà a non-vedere Luttazzi insieme a me.
'notte! :D
P.S.: il consiglio del giorno è: non dare consigli all'una di notte.
venerdì 20 gennaio 2006
mercoledì 11 gennaio 2006
Deliri parigini, bis

Paris, Quai du Louvre, mi-janvier 2005
L'anno scorso, di questi tempi, ero a Parigi a gironzolare tra quais, musei, metrò e croissant. Un pomeriggio, camminando lungo la Senna, ho trovato questo strano esperimento.
Non capirò mai cosa ci faceva un carrello della spesa su un tronco d'albero morto sul lungosenna, ma tant'e'...
Ah, la foto e' quel che e' perche' e' stata scattata di corsa
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