venerdì 22 febbraio 2008

Mochikichi.

Sono le tre di notte e non ho sonno.

MA non e' questo il punto.

Mi e' venuta fame. Cosi' ho preso dei cosi giapponesi che mi ha dato mia nonna oggi. Mangiandoli e chiedendomi se rischiassi o meno di morire non sapendo cosa stessi masticando in realta', ho sbirciato sulla (mono)confezione. Ma l'unica cosa scritta con caratteri dell'alfabeto latino e' il sito della casa produttrice.


http://www.mochikichi.com/


fortunatamente hanno una versione (ridotta) in inglese, cosi' leggo e scopro che...

Unfortunately, at the present time Mochikichi retail stores are located only in Japan, and mail order can only be shipped to locations inside Japan. So essentially, you can purchase or order Mochikichi goods only if you are in Japan.


Quindi ora, quello che mi chiedo e mi domando e mi chiedo e mi domando ancora e':

dove, la mia cara nonnina 90enne, avrà mai recuperato dei jappo-salatini che si vendono solo dall'altro capo del mondo?

ci dormiro' su.

martedì 19 febbraio 2008

Tutto (e solo) quello che mi e' piaciuto di Son(n)o.

Perchè dormire con una donna al fianco è
l'arte più difficile. Unire il tuo sonno a quello della
persona amata è un virtuosismo incommensurabile. E
quando le incoscienze si uniranno in un unico grande
sogno, solo allora l'arte sarà fatta. La cosa più difficile è
dormire in due, abbracciati senza cadere, perchè il tonfo
dell'uno si confonderebbe con quello dell'altro e
sveglierebbe il sonno di entrambi.


E la abbracciò forte. Fino a farle
uscire i sogni dal naso. E le braccia di lei smisero di
essere stese e si strinsero al corpo di lui.

Lei già lo amava nel sonno.



Fare un passo avanti è dare la vita al movimento.
E il passo indietro e' l'aborto dello spostamento.


Ci sono due tipi di persone:
ci sono quelle che dormono, si svegliano e muoiono.

E ci sono quelle in equilibrio su questa vita di nulla.

C'è chi si guarda intorno.

E c'è chi aspetta che l'intorno guardi lui.

Ci sono spettatori.

E sonnambuli.

da "Son(n)o" di Antonio Rezza.

sabato 16 febbraio 2008

Uno.

C'è qualche cosa di sbagliato nell'amore
C'è che quando finisce porta un grande dolore.
Perchè quando un'amicizia muore
non c'è questo spasimo che sa di tremenda condanna?


Sono in fissa coi Marlene Kuntz.
quasi quasi vado a vederli.
Chi viene?

lunedì 11 febbraio 2008

Dormire abbracciati

Ma a tenerlo così abbracciato sulle mie ginocchia, a guardare quell'essere vivente piccolo e morbido dormire con una totale fiducia in me, mi sentii scaldare il cuore. Posai la mano sul suo petto, cercando il suo battito cardiaco. Era lieve e lontano. Però scandiva il tempo con impegno e assiduità, proprio come il mio.

da "L'uccello che girava le viti del mondo" - Haruki Murakami.

Inutile dirvi quanto io mi senta sempre piu' spesso un gatto.